REGIONE, MAZZALI (FDI): PRESENZA SEGRE SERVA DA MONITO CONTRO OGNI NEGAZIONISMO, DALLA SHOAH ALLE FOIBE 

 

“La presenza della senatrice Segre in  Consiglio regionale è un segnale molto incisivo: serve a ribadire un forte monito contro ogni inaccettabile atto di discriminazione e di antisemitismo. È anche un monito contro ogni tentativo di giustificare o negare fatti tragici del Novecento, come l’Olocausto degli ebrei e di altre minoranze, che sono stati accertati nella loro disumana violenza.
La sua presenza qui segue di sole ventiquattro ore il ricordo di un altro Olocausto, più piccolo nelle dimensioni numeriche ma altrettanto efferato nei metodi e nelle ragioni ideologiche: quello degli italiani di Istria Fiume e Dalmazia vittime della feroce pulizia etnica dei partigiani slavo-comunisti del maresciallo Tito, con la complicità operativa di tanti partigiani comunisti italiani. Fatti per troppo tempo caduti nell’oblio, se non fosse stato per la testimonianza degli esuli e per le battaglie della Destra politica italiana che infine portarono nel 2004 a istituire il Giorno del Ricordo.

Non si tratta di una banale equiparazione tra tragedie. Si tratta di combattere lo stesso germe, perché se il negazionismo verso la Shoah è giustamente oggetto della pubblica riprovazione e mobilita le coscienze, quello verso le Foibe - a volte evidente, altre volte espresso in forma di giustificazionismo o di riduzionismo - viene ancora sottovalutato e addirittura chi lo propugna spesso viene invitato a parlare nelle scuole in occasione del Giorno del Ricordo.

Per questo chiediamo alla senatrice Segre, forte dell’alto valore morale che tutti le riconosciamo, di farsi portatrice di una battaglia culturale contro ogni negazionismo. E allo stesso modo le chiediamo di non prestarsi alla polemica politica e a giudizi sommari su pezzi della storia del Novecento. Mi riferisco in particolar modo alle recenti parole sulla figura di Giorgio Almirante: è storicamente riconosciuto che una parte consistente dell’intellighenzia italiana, compresa una gran parte di quella santificata a guerra finita per essere passata armi e bagagli al fronte antifascista, si sia macchiata durante la seconda guerra mondiale di connivenza con alcune dottrine antisemite dell’ultimo fascismo. Fu così anche per Giorgio Almirante il quale tuttavia, durante tutto il corso della sua militanza politica post-bellica, mai - e sottolineo mai - ha predicato o tollerato l’antisemitismo.

Spetta a tutta la comunità civile, e alla politica in primo luogo, contrastare l’odio e la discriminazione in ogni loro forma e contro chiunque vengano diretti. È per questo che saremo sempre al fianco di Liliana Segre testimone di una immane tragedia umana, ma non al fianco di chi cerca di strumentalizzarne la figura per fini di parte”.

Lo dichiara Barbara Mazzali, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia