NUTRIE, MAZZALI (FDI): E’ EMERGENZA CHE CREA DANNI A INFRASTRUTTURE E AGRICOLTURA, QUANTO FATTO NON BASTA 

 

“Il sistema di contenimento delle nutrie sul territorio lombardo è fuori controllo. Lo dicono i dati che provengono dai rapporti annuali, dove si stima (al ribasso) una popolazione di 700.000 esemplari, e i dati di prelievo che a malapena sfiorano i 100.000 capi. Senza dimenticare che le nutrie hanno tassi di riproduzione del 100 %.

In questi anni gli interventi legislativi e di pianificazione sono stati tanti: siamo passati da una legge specifica, all’introduzione di un piano regionale, a linee guida per piani provinciale e alla definizione di ruoli e responsabilità suddivise tra Regione, Province e Comuni. Insomma, un sistema pesante e articolato che non ha affrontato seriamente il tema di “chi fa cosa” e soprattutto quante risorse vengano destinate. 

Le attività di cattura sono lasciate non solo agli operatori volontari e ai proprietari dei terreni, ma anche alla discrezionalità delle singole amministrazioni comunali, determinando una situazione a “macchia di leopardo” sul territorio, che rischia di vanificare gli stessi interventi e di disperdere le poche risorse disponibili.

Se è pur vero che lo Stato deve fare la sua parte, bisogna che anche noi in Regione ripensiamo al modello gestionale che deve essere flessibile, semplice e di aiuto ai territori. Le risorse regionali impiegate, poche e ogni anno incerte, producono dubbi e interruzioni nelle azioni di controllo: circa 800 mila euro in tre anni, a fronte di stime di budget necessari previsti dalle province di oltre 3 milioni di euro (circa il 25 percento delle necessità minime).

Il ricorso ai Trapper (metodo risultato fallimentare in altre province della Regione) non può essere il modello corretto. Né a nulla sono serviti i protocolli d’intesa stipulati più di un anno fa che a oggi appaiono solo buone intenzioni.

Il programma triennale deve essere potenziato stabilendo con certezza finanziamenti, tempi delle erogazioni e modalità. Occorre che tutti i comuni vengano obbligati e richiamati ad adottare tutte le iniziative possibili per far fronte all’emergenza, attraverso un piano regionale.

L’assessore Rolfi metta mano alle regole, perché le nutrie non sono solo un problema sanitario ma principalmente una criticità per i nostri agricoltori e un danno per i nostri fiumi e canali di irrigazione e bonifica, tutti fattori strategici per far vivere la nostra agricoltura. Non ultimo c’è un problema per la sicurezza delle nostre strade. Si  ammetta che le nutrie stanno provocando ingenti danni all’agricoltura e alle infrastrutture ed è tempo che si affronti il tema con chiarezza e responsabilità verso i cittadini e gli imprenditori lombardi”

Lo dichiara Barbara Mazzali, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia