FOIBE, MAZZALI E BADALUCCO (FDI): VERGOGNOSA FRASE DI ANPI ROVIGO. A MANTOVA ARRIVARONO MILLE ESULI, COME LA FAMIGLIA BADALUCCO.

"Foibe? Una "vergognosa fandonia": lo scrive l'ANPI, sì, proprio nero su bianco, senza vergogna, senza autocritica, senza abbassare lo sguardo. Potrei dire che è vergognoso, inaccettabile, ma non sarebbe ancora abbastanza. Queste dichiarazioni sono indegne e spaventano", dichiara Barbara Mazzali, consigliere di Fratelli d'Italia in Regione Lombardia. "Sembra l'altra faccia del negazionismo della Shoah, ma la Storia è Storia. Magari non fossero avvenuti simili stermini. Ma questi terribili eventi ci interrogano e a nulla vale eliminarli a parole, poiché la loro realtà urla più forte di qualunque dichiarazione contraria".

"L'urlo è quello della mia famiglia, che c'era", dichiara Catia Badalucco, consigliere comunale di Mantova per Fratelli d'Italia e nipote di esuli istriani. "Mio zio Giovanni Badalucco mi racconta sempre di come la mia famiglia, insieme a tante altre per un totale di un migliaio di persone, arrivò a Mantova senza niente, con solo la dignità e il coraggio che hanno sempre contraddistinto gli abitanti di quelle terre. Era il novembre del 1946 quando il campo di Padova venne chiuso e loro furono portati a Mantova, alla caserma San Marino, dove vennero sistemati in uno dei padiglioni non distrutti dalla guerra. Li misero in un lungo corridoio, divisi sto da qualche coperta stesa a mò di parete. Rimasero lì due anni, con la tristezza nel cuore e la consapevolezza di tyutto quanto di mostruoso era successo".

Eppure le parole scioccanti di un post pubblicato su Facebook dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Rovigo sono queste: "Sarebbe bello spiegare ai ragazzi delle medie che le foibe le hanno inventate i fascisti, sia come sistema per far sparire i partigiani jugoslavi, che come invenzione storica. Tipo la vergognosa fandonia della foiba di Basovizza...".

"Dopo settant'anni la sezione di Rovigo dell'ampi nega così l'esistenza del dramma delle foibe, dove hanno trovato una morte orribile migliaia di italiani e istriani. Siamo ancora a questo punto, siamo ancora al negazionismo di una delle più grosse tragedie italiane", conclude Mazzali..