MAZZALI (FDI): CON L’APPROVAZIONE DELLA MIA MOZIONE CONTRO ISPRA CHE DEVE RECUPERARE IL RUOLO DI ATTORE IMPARZIALE E ISTITUTO DI RICERCA.

Con 36 voti favorevoli il Consiglio ha approvato la mia mozione in merito ai pareri emessi da ISPRA, i quali non sono per nulla imparziali e necessitano una seria supervisione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oggi il mondo venatorio che incorpora virtù come: la tutela e l’integrità dell’ambiente può credere ad una vicina svolta. Con questa mozione si da più forza alla giunta Fontana per intervenire sul governo Nazionale affinché il carrozzone ISPRA non sia più così libero di emettere pareri senza alcuna prova scientifica. D’ora in poi si potrà sperare che la materia venatoria possa essere ricondotta, così come previsto in passato, sotto il più corretto alveo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Da anni il mondo agricolo e quello venatorio hanno perso la fiducia nei confronti di ISPRA, l’Istituto di ricerca a supporto del Ministero dell’Ambiente, ma anche di Regioni e Province Autonome costituito al fine di redigere pareri in materia ambientale i quali però sono risultati incomprensibili, ostili e di errata interpretazione. Voglio ricordare che il 26 settembre scorso i massimi rappresentanti di ISPRA si sono recati in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, al fine di chiarire alcune questioni ritenute di fondamentale importanza non solo per l’esercizio regolare dell’attività venatoria, ma anche per il mantenimento in vita degli impianti di approvvigionamento di alcune specie di avifauna cacciabile, presenti in gran parte del territorio lombardo. L’audizione è stata deludente: i rappresentanti di ISPRA non hanno fornito alcuna risposta alle puntuali domande dei consiglieri e si sono trincerati dietro un deplorevole silenzio, riservandosi, cosa ancora peggiore, di rispondere per iscritto entro le 48 ore successive.

La questione ambientale non si riduce dividendo le persone in coloro che sono pro e contro la caccia, ma è più ampia e riguarda tutti gli uomini, della terra. Non è un gioco, si parla di biodiversità, di sottili equilibri necessari per la vita. Ribadisco, dunque l’importanza di usufruire di un’istituzione come ISPRA nell’imparzialità più totale e sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente. Solo così si potrà garantire la qualità degli ecosistemi nei quali vivono le specie sia animali che vegetali, e quindi anche la specie uomo, preservandoli dall’inquinamento e dalle alterazioni irreversibili.