BIOGRAFIA

Barbara Mazzali, libera professionista, emiliana di nascita lombarda di adozione, è stata eletta consigliere regionale della Lombardia il 4 marzo 2018 nella circoscrizione di Bergamo con un elettorato privilegiato riguardante il mondo venatorio a cui è particolarmente legata fin da piccola.

Nata e cresciuta in una famiglia di cacciatori, ha respirato e fatto propri la passione,  i valori, le gioie e i dolori di questa categoria. Lo stretto e confidenziale rapporto con le persone e il territorio viene prima di qualsiasi cosa, infatti ama definire i suoi elettori “il mio popolo, la mia gente” , non semplicemente un corpo elettorale, ma amici con i quali condividere obiettivi, pensieri, emozioni, dibattiti e passioni. “Loro mi ricordano da dove vengo e dove vogliamo arrivare”. Non dimentichiamo mai chi siamo e da dove veniamo, abbiamo il dovere di difendere sempre e in tutte le sedi la nostra passione venatoria. Non dimentichiamo mai chi siamo e da dove veniamo, abbiamo il dovere di difendere sempre e in tutte le sedi la nostra passione venatoria

Oltre a una passione, la caccia può essere anche una soluzione per i problemi ambientali: non bisogna  dimenticare che la caccia genera 1% di pil nazionale, sostenta migliaia di famiglie legate all'indotto, ma soprattutto, attraverso i censimenti e il prelievo venatorio, la caccia aiuta al contenimento di alcune specie, così dette nocive per l’agricoltura e l’uomo.

Grandissima sostenitrice dei valori rurali, dal mondo agricolo, all’ambiente e alla montagna. Passioni che ha portato in Consiglio di Regione Lombardia come membro delle commissioni Agricoltura, Sanità, Attività produttive, Territorio, Ambiente, Cultura e di quelle speciali Carceri, Autonomie e Montagne. Il suo impegno quotidiano sul territorio le permette di farsi carico dei concreti problemi che le persone e le imprese affrontano ogni giorno facendosene portavoce poi, in sede di Consiglio Regionale. “Il vero aiuto passa dal contatto, solo vedendo e toccando con mano si può capire il grado di gravità in cui vivono numerose persone, imprese e categorie”.

E’ stata nominata presidente del Comitato paritetico, perla ed eccellenza lombarda, attraverso il quale il Consiglio esercita l’importante e ardua funzione di controllo sull'attuazione delle leggi e sulla valutazione degli effetti che le politiche regionali hanno sulla popolazione lombarda, stilando relazioni e pareri riguardanti ciò che si deve migliorare e potenziare.

Chi la conosce di lei dice che è poliedrica, dialogante, ma sempre determinata nell’affermare le sue posizioni.